domenica 7 dicembre 2014

Passo del Tonale - Ponte di Legno Caserma Tonolini

Dell'escursione al Passo del Tonale non ho molti ricordi... non so spiegarmi il perché.. mi ricordo delle camminate nella neve... della seggiovia presa.. del bellissimo panorama di cui abbiamo goduto... ma non ho ricordi particolari... 
Mi ricordo di aver fatto il picchetto ed anche la guardia per le Spoglie del Comandante Tonolini che sarebbero state trasferite altrove... ma non ricordo neanche se era nello stesso periodo... sicuramente qualcuno riuscirà a delucidarmi su tutto...















                                                                                               Adino Caldarone




                                                    Pavesi e Ferrari









Germiniasi, Ferrari, Marmaglio, D'Alicarnasso
Caldarone e ...
















"La Vetta"


Di Ruvo e Ferrari

Gesù

Mi trovavo sempre nella casera Aurelio Grue di Teramo, qui abbiamo trascorso, se non erro, 18 giorni per il CAR.

Tra noi reclute, arrivato il secondo giorno direi, c'era un tipo alto, capelli lunghi che gli cadevano fino a metà schiena.
Se non erro aveva il chiodo, un metallaro, sembrava un vero duro.

Noi eravamo già stati tosati dal barbiere, capelli lunghezza 1 o 2 centimetri.

Fu la volta di quello che avremmo poi soprannominato per il resto del militare, Gesù.

Ne uscì con i capelli che erano lunghi almeno il doppio dei nostri.
Non so se il barbiere ebbe pietà o perchè la macchinetta o le forbici chiesero pietà per la quantità di capelli da sfoltire.

Il duro che era entrato dal barbiere uscì che sembrava un paperotto smarrito.

Allucinazioni al CAR

Era il secondo giorno di militare ed ero in fila per il vestiario, forse.
Ad un certo punto vidi scendere dalla discesca che dal cancello d'ingresso portava al piazzale una fila di nuovi arrivati, forse ancora in borghese, non ricordo bene.

Erano quelli partiti il 13 ottobre, noi, eravamo già lì dal 12!

Tra questi vidi uno che mi sembrava di conoscere, Mauro Bosco, del mio stesso paese, Castano Primo.

Dopo un po' vidi passare una parte dei nuovi arrivati e tra questi uno che assomigliava molto a Mauro.
Pensai, sono così spaesato che comincio ad avere le allucinazioni, cerco di vedere persone che conosco per sentirmi meno solo.

In realtà poi scoprii che c'era veramente uno che assomigliava a Mauro, ma c'era anche Mauro!

Incredibile, eravamo in due dello stesso paese e nessuno dei due sapeva che saremmo finiti nella stessa caserma e che avremmo passato un anno insieme.

Che storia!!! =D

L'oculista

Quando ero giovane, diciamo verso i 16/17, mia mamma mi portava a Novara (ad una ventina di chilometri da dove abitiamo), da un oculista, al tempo avevo gli occhiali.

Non so perchè ma questo dottore, che ricordo e ricorderò sempre con piacere, tutte le volte che andavo da lui mi diceva che il suo anno più bello era quello che aveva passato a militare.

Dato che mi aveva ripetuto più volte questo discorso ne ero rimasto colpito e automaticamente questo concetto ha trovato posto in un angolo della mia memoria non cancellabile.

Quando fu la mia volta di vivere l'esperienza del militare, il ricordo dell'oculista, magicamente, saltò fuori.

Come ho precedentemente detto non stavo attraversando un bel periodo, perchè l'università non andava.
Mi ero portato dietro dei libri, l'intenzione era quella di trovare il tempo di studiare.
Quando tentai di aprire i libri mi tornaro in mente tante serate passate a cercare di studiare invece di uscire a rilassarsi.

In quante situazioni si continua sbattere la testa contro il muro cercando di riuscire in un intento, mentre sarebbe più giusto mollare un attimo, rilassarsi, per poi ripartire alla grande con nuove energie?

Ebbene, in quei giorni presi la decisione di chiudere i libri, staccarmi mentalmente dall'università per un anno per poi ricominciare al termine del servizio militare.
Questa decisione mi salvò due volte, la prima perchè mi permise di vivere il militare impegnandomi come si doveva.
La seconda perchè quando tornai ripresi l'università alla grande, a ritmo di 5 esami a semestre.

Il servizio militare fu una delle poche occasioni in cui l'impegno che ci ho messo per fare bene le cose è stato riconosciuto da chi stava più in alto di me nelle gerarchie.
Questa cosa, non mi è più successa in seguito.

Ringrazio il mio oculista di allora per avermi passato quel buon seme da coltivare.

sabato 6 dicembre 2014

LA NAYA UN ESPERIENZA DI VITA


Io del mio servizio militare direi che è stata una bellissima esperienza. Quando sono partito, direzione stazione centrale, vedo arrivare un gruppo di ragazzi con uno striscione con su scritto Teramo erano gli amici di Erminio tra l'altro lui me lo sono ritrovato sempre molto vicino a me
Ricordo il campo del tonale dove tutti insieme abbiamo marciato sul presena, in direzione croce degli alpini un episodio che mi ha segnato molto proprio da farmi sentire sul tetto del mondo
Ricordo la guardia della vigilia di Natale con Erminio capo guardia e con me a pattugliare un ragazzo del 4/93 di Napoli simpatico purtroppo non ricordo il nome
La mattina il capitano si è avvicinato al posto di guardia, per me era la mia prima guardia e con area difensiva ci dice:tranquilli non è un ispezione si è avvicinato e ci ha consegnato una medaglia con su scritto natale 93( c'è lo ancora fra l'altro)
Dopodiché sono finito al minuto mantenimento, da li a qualche mese io ed altri miei compagni di avventura siamo riusciti a faci esentare da tutti i servizi, perché dovevamo ristrutturare i bagni della caserma, fra le tante risate e anche il lavoro li abbiamo terminati (peccato che la caserma non c'è più).Abbiamo ricevuto una licenza premio.
Comunque io negli ultimi mesi anche se non ero in licenza uscivo lo stesso, scavalcavo giù dall'altana è andavo a ballare con qualche altro mio fratello di naya.
Mi ricordo la sera del silenzio, una serata memorabile che ti colpisce l-anima.
Agli scaglioni che ci avevano preceduto era stata vietata la cadenza (il 10/93 l'ha fatta lo stesso).
quando sono rientrato in camerata ricordo benissimo Luciano Peroni un ragazzo del 11/93 mi ha abbracciato e piangeva come un bambino (un gigante buono).Il giorno dopo fra tanti saluti ci siamo avviati per la strada di casa formando 4-5 maccine tutti verso Milano. Tra le varie soste in autogrill e gli occhi lucidi, ricordo che a me ed Andrea ci hanno lasciati in stazione centrale, da li abbiamo preso la metropolitana, io direzione Sesto San Giovanni lui Monza da loreto fino a Sesto non abbiamo spiccicato una parola poi Andrea mi ha guardato mi ha abbracciato e piangendo mi disse adesso non ci vediamo più.
Invece e bellissimo da dire a distanza di vent'anni ci siamo ritrovati e come lui molti di noi infatti siamo qui a raccontarvelo.

Accardo Rosario

venerdì 5 dicembre 2014

Tutti mi dicevano " un anno buttato"...

In mezzo tanti frastagliati ricordi,soprattutto molti momenti divertenti scaturiti da situazioni a volte surreali ma due sono le cose che ricordo come se fosse ieri, il momento in cui ho salutato mio padre prima di partire dicendogli che sarei tornato a casa nel giro di pochi giorni perché ero convinto di far credere a tutti che fossi pazzo o depresso e le lacrime che mi sono scese 365 giorni dopo mentre salutavo le persone con cui ho condiviso un'esperienza unica che mi ha fatto diventare uomo.
Grazie a tutti voi.

giovedì 4 dicembre 2014

Campo Invernale 28 Febbraio -19 Marzo 1994 - Squadra Servizi

Un'attività che ricordo, e di cui quando fa freddo mi compaiono sulle mani dei ricordi, è sicuramente il campo invernale che abbiamo svolto tra il febbraio e il marzo 1994... Facevo parte della squadra servizi... cosa voleva dire fare parte della squadra sevizi?  Sicuramente voleva dire farsi un "culo" pazzesco perché eravamo quelli che dovevano preparare il campo per pernottare, preparare la colazione e la cena per tutti, smontare il campo e trasferirsi in quella che sarebbe stata la destinazione della "truppa marciante"... rimontare il campo e cominciare a preparare le cena... ma non finiva lì.... dopo cena.... con l'aiuto dei "puniti" che lavavano i piatti... si doveva sistemare tutto... solo alla fine di tutte le operazioni  potevamo andare a fare un giro a svagarci un po'..
(Scherzi di prima mattina)

(preparazione di un pasto)

Di seguito trovate il calendario del campo che ci avevano distribuito qualche giorno prima della partenza (reperto storico direi!!) in cui vengono riportate tutte le date con le rispettive tappe... Ho notato che i primi giorni annotavo anche il luogo dove "soggiornavamo" (Oratorio- Caserma dei pompieri - autorimessa di pullman - Municipio - Teatro).




Sicuramente è stata un'esperienza indimenticabile, noi della squadra servizi abbiamo sicuramente legato molto in quell'occasione e siamo stati messi a dura prova .. sia dal tempo ... sia dalle ispezioni... sia dagli orari a cui eravamo sottoposti...
Ricordo che non ho mai mangiato così tanto cioccolato come in quel periodo... praticamente mangiavo solo quello...
Nelle poche mezz'ore serali (dopo le 21.30) di relax che ci potevamo permettere andavamo alla ricerca di qualche locale aperto....


Al termine di questa avventura, tornato in caserma sottopeso (magari lo fossi ora!!), come responsabile della squadra, mi è stato chiesto di  preparare una relazione sul campo invernale... non lo avessi mai fatto!!!.. ho rischiato denuncia dal Comandante di reggimento ed anche dei giorni di punizione... sotto riporto le immagini riguardanti la brutta (quindi scusate l'italiano imperfetto!!)di quanto avevo scritto (reperto archeologico anche questo!!).... ho sempre avuto comunque questo dubbio... il Capitano Intersimone lo aveva lasciato passare senza dirmi nulla, il Colonnello Waiss pure.... non è che fossero d'accordo con me?? ... Palmieri mi ha chiamato nel Suo ufficio!!!


Nel caso mi ricordassi di altro a riguardo aggiornerò il post!!